DA DOVE ARRIVA LA MAGGIOR PARTE DELLE POLVERI CHE RESPIRIAMO?

 

Considerazioni sulla corretta percezione e conoscenza della reale origine del carico di polveri inalate ed assorbite nella vita quotidiana da una persona comune che trascorre il suo tempo suddividendolo tra la casa, l'ufficio, i mezzi di trasporto, la pizzeria, la passeggiata al parco ecc.

 

Nel "lontano" 1993, Kirk R. Smith pubblicò sul numero di ottobre - dicembre dell'EPA Journal (U. S. Environmental Protection Agency), i risultati di uno studio dai quali risultava che le fonti di inquinamento  tradizionalmente ritenute quali maggiori responsabili dei danni alla salute delle persone, in realtà contribuivano molto poco al totale degli inquinanti che realmente una persona respira ed assorbe.

Effettivamente tutta l'attenzione sia del legislatore sia delle Autorità preposte al controllo dell'inquinamento, era (e lo è tuttora) concentrata sulla regolamentazione ed il controllo delle emissioni industriali quali Centrali Termoelettriche, Inceneritori di Rifiuti Urbani, Acciaierie, Industria Chimica e Petrolchimica ecc. Insomma tutti i "camini" dai quali non esce un solo ppm di inquinante senza che sia individuato, quantizzato, registrato ed archiviato!

Altre sorgenti di inquinamento, soprattutto "indoor", molto più limitate in termini quantitativi globali ma molto più elevate come valori di picco (anche se limitati nel tempo) e soprattutto più concentrate in ambienti "indoor", non sono nella maggior parte dei casi regolamentate e controllate e quindi trascurate.

Invece questo studio dimostra che sono queste le sorgenti responsabili della maggior parte degli inquinanti che effettivamente vengono inalati (Exposure effectiveness) anche perché, negli Stati Uniti almeno, solo il 10 % del tempo viene speso all'aperto.

Queste sorgenti di inquinamento "indoor" sono molto varie: monossido di carbonio ed ossidi di azoto dai bruciatori della cucina, prodotti chimici dagli spray e dai detergenti e dai vestiti puliti a secco, formaldeide dal mobilio, e, soprattutto il fumo di sigaretta.

 

- Studi dimostrano che una sigaretta emette da 15 a 80 mg di Particolato e da 10 a 108 ppm di CO1 (che corrispondono a  12,56 e 135,65 mg rispettivamente)

-         Un'automobile di media cilindrata (moderna, cioè immatricolata dopo il '91 con catalizzatore e nuova oppure in buono stato di manutenzione) in un percorso di 1 Km produce da 1,9 a 4,3 mg di Particolato ed 1,17 ppm ( 1,47 mg) di CO 2. (l'ottimizzazione della combustione nei nuovi motori è veramente eccezionale! Il problema sono le vecchie carrette e furgoni ancora in circolazione!)

Quesito:

Facciamo un esempio di un fumatore che fa un percorso di 20 km in città, ci mette un'ora e per il nervoso si fuma 3 sigarette. Chi inquina di più, l'automobile oppure il fumatore?

Soluzione:

L'automobile emette da 38 a 86 mg di Particolato ed il fumatore da 45 a 240!

L'automobile emette  23,4 ppm (29,4 mg) di CO ed il fumatore da 200 a 2.160 (251 e 2.713 mg)

 

Provocazione di secondo grado: visto quanto sopra, perché, oltre a proibire la circolazione per un giorno o istituire la circolazione a targhe alterne, non si proibisce anche di fumare per un giorno?

 

II°

L'acrilonitrile è un noto cancerogeno ed è usato nell'industria dei materiali plastici. Ma la maggior fonte di inquinamento da acrilonitrile è il fumo delle sigarette (ETS) che in Canada 3 immette nell'atmosfera ben 4,57 tonnellate/anno contro le 1,84 dell'industria! Anche per il cresolo (tutti gli isomeri) il rapporto è di 5,89 tonnellate/anno contro le 2,25 dell'industria! Con la differenza che nell'industria, le emissioni sono severamente regolamentate e sottoposte a restrizioni mentre l'emissione da ETS è semplicemente ignorata!

 

III°

Un tipico inceneritore di rifiuti urbani costituito da 2 linee, normalmente emette nell'atmosfera circa 200.000 Nm3/h di fumi depurati per complessivi  0,2 Kg/h di Particolato ed 1 Kg/h di CO 4.

Applicando i valori di emissioni delle sigarette di cui alla ref. 1, su una popolazione di 1.000.000 di abitanti (è più o meno il caso degli abitanti che vivono nell'area di "fallout" dell'inceneritore di Busto Arsizio) dei quali il 20 % sono fumatori e fumano una media di 1 sigaretta/ora si ha una produzione di particolato compresa tra 3 e 15 Kg/h e tra 2 e 22 Kg/h di CO. Come se ci fossero uno o due inceneritori in più nella stessa zona!

 

IV°

Il limite massimo stabilito dalla legge per il benzene (altro cancerogeno) nell'ambiente "outdoor" è di 10 mg/m3. Una sola sigaretta ne emette dai 12 ai 480 mg 1. Dati sperimentali insospettabili (Reynolds) 6 dimostrano che in un ambiente di 45 m3 con un ricambio d'aria di 0,1-0,15 volumi/ora, fumando solo 6 sigarette si raggiungono valori di benzene compresi tra i 27 ed i 35 mg/m3, cioè da 2,7 a 3,5 volte il limite di legge.

 

In termini di esposizione, Smith 5 (EPA) compara l’esposizione degli Americani al particolato originato dalle sigarette a quella del particolato generato dalle Centrali Elettriche a carbone. Egli stima che sebbene le Centrali emettano 25 volte più particolato del fumo di sigarette in termini di massa, da un punto di vista dell’esposizione umana, un sola riduzione del 2 % nel particolato generato dalle sigarette sarebbe equivalente alla chiusura di tutte le Centrali Elettriche a carbone degli Stati Uniti! (sic!)

 

08/01/02

Ario A. Ruprecht

 

REFERENZE

1.- US EPA/600/6-90/006F, Dec. 1992, Respiratory Health Effects of Passive Smoking)

2.- Light-Duty Motor Vehicle Exhaust Particulate Matter Measurement in the Denver, Colorado, Area.  S.H.Cadle, P.Mulawa, General Motor R&D Center; E.Hunsanger Roush Industries, Light Duty Emissions Lab. Livonia, Michigan; D.R.Lawson, National Renewable Energy Lab. Golden, Colorado; K.L.Knapp, US EPA, Research Triangle Park, North Carolina; R.Snow, Clean Air Vehicle Technology Center, Inc. Research Triangle Park, North Carolina)

3.- Comparison of Sidestream Cigarette Smoke and Air Pollution from Industry, Canada 1996, Physicians for a Smoke -Free Canada 1999

4.- In un Inceneritore di rifiuti urbani moderno, con un sistema di elettrofiltri, più filtro a maniche ed abbattimento inquinanti con bicarbonato e carboni attivi, la concentrazione del particolato è di circa 1 mg/Nm3 e quella  del CO meno di 5 mg/Nm3.

5.- Smith, K.R. Taking the True Measure of Air Pollution; EPA Journal, US EPA, Oct.-Dec.1993, pp 6-8

6.- Studies of ETS Generated by Different Cigarettes, P.R.Nelson, S.P.Kelly, F.W.Conrad, R.J.Reynolds Tobacco Company, Bowman Gray Technical Center, Winston Salem, North Carolina.